Visualizzazione post con etichetta tempo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tempo. Mostra tutti i post

lunedì 10 dicembre 2012

10 dicembre


In questi giorni ho iniziato una importante partita a Tetris. Non ci sono bonus, e il tempo subisce di ora in ora una incredibile accelerazione. Ovviamente i risultati valgono più che in una partita normale.
Mi sono accorto quasi improvvisamente che mancano pochi giorni a Natale ed io sono indietro su tutto. Oggi ho cercato di recuperare qualche posizione, ma la partita è ancora lunga.

domenica 6 maggio 2012

La macchina del tempo


Ieri sono entrato in quella prodigiosa macchina del tempo che è internet. Macchina implacabile. Digiti su google il nome di un amico che non rivedi da anni, di un compagno delle medie o del liceo, così come lo ricordi in quel tempo passato, e nello spazio di qualche decimo di secondo google te lo restituisce così come è oggi, con tanto di foto, curriculum, informazioni le più varie. E' un gioco che ho fatto qualche altra volta, ma ieri è stato diverso. Google è stato spietato. Quando mi è venuto in mente il nome di un compagno del liceo, la rete mi ha restituito la foto di un ultraquarantenne un po' calvo e grigio, in pubblica ricerca di una dolce metà 20-30enne.
Confesso che ci sono rimasto male, ripensando a come era bello e brillante in quel tempo. E' stato un piccolo schok, perché sono entrato in un gioco di specchi nel quale a un certo punto mi sono visto anche io. E' stato un vortice: ieri e oggi, magari domani e dopodomani. E' strano questo rapporto con il nostro passato, con la nostra immagine di bambini e ragazzi. Ed emergeva quel mondo dei desideri realizzati o perduti, delle mille vite parallele che avrebbero potuto essere se... vite che forse un giorno ci saranno restituite tutte. E c'è questo presente che non sarebbe senza ogni secondo di quel passato.


venerdì 29 aprile 2011

Amico Tempo



Alcuni eventi minimi e incontri di oggi mi hanno dato - un po' d'improvviso - il senso del tempo che passa. Non una sensazione fastidiosa o nostalgica: piuttosto quella della crescita.
Sono nel mio quinto anno a Nervi: i primi ragazzi incontrati nel settembre 2006 si preparano all'esame di maturità. Oggi ho rivisto Patty dopo alcuni mesi: verrà con me a Londra a fine giugno come accompagnatrice, era in II liceo quando ci siamo conosciuti. Mentre rientravo a casa, come capita spesso di venerdì in questa stagione, davanti al cancello mi sono fermato a chiacchierare con qualcuno dei nostri; dopo poco sono arrivati Umberto e Giovanni, anche loro fanno parte dei "primi", anche se ora frequentano altre scuole. Non c'è più solo un "presente-quotidiano", in comune, inizia ad esserci anche un nostro passato, con le sue storie da raccontare. Mi faceva un bell'effetto, mentre percepivo ancora una volta che la ricchezza della mia vita sta nelle relazioni, una ricchezza davvero sovrabbondante.
E questa volta anche il tempo che passa mi è sembrato un amico in più.

domenica 31 ottobre 2010

Ottobre è finito


Poco meno di un'ora e ottobre sarà passato. Mese lunghissimo, quest'anno, contenitore di mille cose.
E' strano questo mio ottobre, piuttosto primaverile nel suo ridare vita a tante realtà dopo la breve pausa dell'estate. Le sue giornate che si accorciano sono lunghissime di eventi che si susseguono.
Un mese piuttosto luminoso, a scapito del ritorno del "buio presto".
E' strano il tempo che passa e il nostro vivere sempre nel presente.