Sono le 22.40 e ho appena concluso di preparare il percorso di Natale che ogni anno propongo in questo periodo a tutte le classi. Quest'anno sono arrivato un po' all'ultimo momento e più andavo avanti più il tempo si restringeva più mi sembrava di non avere L'idea. Invece, non so come, l'ispirazione è venuta improvvisa da "Into the wild", e il percorso è venuto fuori quasi da sè, a partire da tre scene bellissime del film. Spero che l'intreccio di immagini, musica e parole faccia effetto domani, quando lo sperimenterò per la prima volta sui ragazzi. Intanto ha fatto un grande effetto su di me: l'esperienza di vita di Chris ha un fascino irresistibile.
martedì 11 dicembre 2012
11 dicembre
Sono le 22.40 e ho appena concluso di preparare il percorso di Natale che ogni anno propongo in questo periodo a tutte le classi. Quest'anno sono arrivato un po' all'ultimo momento e più andavo avanti più il tempo si restringeva più mi sembrava di non avere L'idea. Invece, non so come, l'ispirazione è venuta improvvisa da "Into the wild", e il percorso è venuto fuori quasi da sè, a partire da tre scene bellissime del film. Spero che l'intreccio di immagini, musica e parole faccia effetto domani, quando lo sperimenterò per la prima volta sui ragazzi. Intanto ha fatto un grande effetto su di me: l'esperienza di vita di Chris ha un fascino irresistibile.
lunedì 10 dicembre 2012
10 dicembre
In questi giorni ho iniziato una importante partita a Tetris. Non ci sono bonus, e il tempo subisce di ora in ora una incredibile accelerazione. Ovviamente i risultati valgono più che in una partita normale.
Mi sono accorto quasi improvvisamente che mancano pochi giorni a Natale ed io sono indietro su tutto. Oggi ho cercato di recuperare qualche posizione, ma la partita è ancora lunga.
domenica 9 dicembre 2012
sabato 8 dicembre 2012
venerdì 7 dicembre 2012
7 dicembre
Ho trascorso - da solo e in compagnia - una gran parte della mia infanzia con le costruzioni Lego. Sono debitore a questa società di una buona parte della mia formazione.
Per questo quando a Londra sono entrato in uno dei negozi ufficiali della Lego ho provato una emozione indescrivibile nel vedere migliaia di pezzettini lego di tutte le forme e colori.
Nei mesi scorsi ci era venuta l'idea di utilizzare i mattoncini lego per alcune attività con i ragazzi.
Così prima dell'estate ho affisso vari manifesti in tutta la parrocchia per ricercare qualcuno che ci regalasse vecchie costruzioni. Sul momento mi sembrava che l'appello fosse caduto nel vuoto, ma all'improvviso nell'ultimo mese - si erano forse messi d'accordo? - diverse persone mi hanno portato una quantità inimmaginabile di costruzioni. In particolare una famiglia di amici in partenza per il Portogallo mi ha portato un cesto enorme pieno zeppo di lego. Qualcosa da fare inebriare.
Qualche giorno fa insieme ai bambini abbiamo per la prima volta rovesciato il grande cesto e iniziato a costruire insieme una grande città. Non avevo ancora frugato dentro il cesto, per cui il mio stupore è andato crescendo di momento in momento: in quella moltitudine di pezzetti di plastica c'erano esattamente le stesse costruzioni utilizzate da me quasi quarant'anni fa e, stupefacente, mescolati ai lego, i mattoncini "finti", le imitazioni più economiche che servivano a fare numero. Quel cesto mi è parso una macchina del tempo, venuto fuori attraverso qualche finestra temporale dai miei anni '70.
Penso che Ole Kirk Christiansen fondatore della Lego abbia un posto in prima fila in paradiso.
giovedì 6 dicembre 2012
6 dicembre
Questa sera ho rivisto con alcuni amici "Molto forte incredibilmente vicino". Mi era piaciuto molto anche la prima volta, ma come sempre rivedere un film aiuta a coglierne tutti i particolari.
Mi piacciono molto i personaggi principali del film, Oscar e i suoi genitori (la genialità del padre, e quella madre che si scopre solo alla fine), la nonna e l'inquilino. Mi piace molto la NY che viene fuori dopo l'11 settembre: ferita ma molto più umana e solidale. Mi piace il percorso che tutti i personaggi fanno per arrivare ad accettare la morte inspiegabile del padre.
mercoledì 5 dicembre 2012
martedì 4 dicembre 2012
4 dicembre
Giornata molto positiva, non mi sembra vero di essere stato male ieri, costretto ad un lungo pomeriggio in camera al caldo. Ognuno di noi ha un potenziale di energia e di ripresa davvero enorme.
Oggi ho messo bene a fuoco cosa non mi convince sulla scelta del vaticano di aprire un account personale del papa su twitter, e ho trovato in questo articolo molte delle cose che pensavo.
Internet e' il luogo della reciprocita' e twitter e' uno dei luoghi piu' democratici della rete. Entrarci senza rispettare questa peculiarita', mi sembra un clamoroso autogol.
Mi sono molto divertito a leggere le domande che dovrebbero arrivare al papa attraverso l'ahshtag ufficiale #askpontifex, meglio di una puntata di spinoza. Peccato che ancora una volta persone incompetenti scelte come consiglieri, con una buona dose di presunzione, mettano nel ridicolo il papa gettandolo in una arena di cui non conoscono le regole. Dopo la storia del maggiordomo non ne sentivo il bisogno.
domenica 2 dicembre 2012
Ritiro di Avvento
Sono molti i motivi per essere contento alla fine di questa splendida giornata di sole di inizio dicembre. Intanto il ritiro di Avvento con i ragazzi e le famiglie dell'Assunta, in un clima molto piacevole: una giornata veramente riuscita per l'apporto di tutti. E poi altre piccole cose, in particolare un segno di apertura in una situazione finora bloccata. Sullo sfondo la notizia di una persona cara che nei prossimi giorni subirà un delicato intervento alla testa, situazione drammatica ma vissuta con immensa fiducia da parte della sua famiglia. E' sempre impressionante la luce che viene da parte di affronta coraggiosamente le più grandi traversie.
giovedì 29 novembre 2012
Sole e umore
E' bastato un po' di sole oggi ha ridarmi tono ed energia. Eppure ho dormito le stesse ore dell'altra notte, ho avuto ieri una giornata lunghissima e oggi le cose non sono cambiate. Ieri ho sperimentato che anche nelle giornate uggiose ci può essere un barlume di creatività, oggi invece la spinta è venuta da fuori, ed è stato altrettanto interessante.
mercoledì 28 novembre 2012
Gli strani percorsi della creatività
Mi colpisce più che mai il modo misterioso in cui funzionano le facoltà della nostra mente. Oggi è stata una giornata faticosa, sin dal primo mattino. Mal di testa, sonnolenza amplificata da una brutta e insistente pioggia, poche energie, slancio verso le cose da fare quasi nullo. Eppure oggi dopo molti giorni di giri a vuoto sono riuscito a progettare e creare in poco tempo il percorso per i ragazzi fino a Natale: un guitto di creatività.
lunedì 26 novembre 2012
venerdì 23 novembre 2012
Un sogno olfattivo
Stanotte ho fatto un sogno piuttosto singolare. In esso facevo dei gesti abituali, come ogni mattina, e in particolare mi mettevo addosso qualche goccia di acqua di profumo, una essenza piacevole ma molto delicata, quasi "invisibile" all'olfatto. Nel sogno, invece, ho sentito intensamente questo profumo, con una sensazione particolarmente piacevole. Non mi era mai capitato - o non vi avevo prestato attenzione - di provare una sensazione simile.
(Li chiamano sogni olfattivi e in effetti sono piuttosto rari e particolari).
mercoledì 21 novembre 2012
Giornate piene
Ho passato settimane fatte di giornate molto piene. Questo autunno sta passando veloce, complici le bellissime giornate di sole (oggi diverse persone, in spiaggia, si godevano questa prolungata estate di san Martino). Mi piacerebbe solo trovare il tempo per fermare - qui sul blog - alcuni dei tanti momenti che rendono questo periodo così intenso. E' il compito che mi do per le prossime settimane.
domenica 28 ottobre 2012
Piombato nell'Inverno
Il passaggio all'ora solare e la prima vera mareggiata della stagione mi hanno fatto piombare repentinamente nell'inverno. E' una sensazione strana, che mi ha trovato in qualche modo impreparato (il mio armadio è ancora completamente estivo). E' arrivata l'ora di prendere sul serio le giornate corte, la pioggia e il freddo, trovandovi dentro qualcosa di ugualmente bello. E' il compito per i prossimi mesi.
domenica 14 ottobre 2012
giovedì 4 ottobre 2012
Emiliani Underground
Ho deciso in questi giorni che "Emiliani Underground" diventerà un brand, attorno a quale sviluppare diverse idee ed eventi.
Oggi abbiamo dato avvio al primo. Mi sono incontrato con Francesca e Valeria, studentesse di quinta che hanno trascorso un anno rispettivamente negli USA e in Canada. L'idea è quella di realizzare un video nel quale raccontano la loro esperienza. Oggi - mentre sviluppavamo il progetto - l'hanno raccontata a me, e ascoltarle è stato talmente interessante che mi sono sentito totalmente coinvolto e affascinato. E' esattamente questo il senso di questo nuovo brand: mettere in circolo esperienze personali dal vivo e quindi moltiplicarne gli effetti, comparteciparle, farle risuonare. Le cose più belle, quelle destinate a provocare un cambiamento, nascono sempre dal basso.
Anche questa volta è così, per questo trovo questo locale sotto il livello della strada, molto più che un affascinante spazio: senza che me ne accorgessi è diventato il simbolo di qualcosa "oltre".
mercoledì 3 ottobre 2012
Un bell'inizio
Inizio in queste settimane il mio settimo anno a Nervi. Molte cose sono cambiate dagli inizi, prima di tutto i ragazzi: tanti sono andati via, tanti nuovi sono arrivati. Oggi non sono più uno dei nuovi, come allora, anche se - stranamente - mi sento ancora tale, come se in realtà tutto questo tempo non fosse passato.
In questi giorni assisto con stupore ad un nuovo inizio d'anno molto promettente. Nuove idee, iniziative, e soprattutto una grande partecipazione. La meraviglia nasce dal fatto di non aver previsto niente di tutto questo, e di constatare ancora una volta che le cose belle nascono dal basso, dalle relazioni, dagli incontri. L'avvio è impegnativo, eppure trovo giorno per giorno nuove energie. La maggior parte di queste sono quasi "indotte" dagli altri: credo che i rapporti umani, quando sono belli, producano una incredibile energia e voglia di fare che si diffonde reciprocamente.
venerdì 21 settembre 2012
venerdì 7 settembre 2012
Tre perle di e su Martini
Tra le tante cose lette sul cardinal Martini, ci sono tre "perle" che non voglio perdere.
La prima è una frase detta da Martini a Piero Coda, moltissimi anni fa, prima di diventare vescovo di Milano: «Ciò di cui c'è bisogno, oggi, è di rapporti di trasparenza personale».
La seconda è una frase su di lui di Vito Mancuso: «Martini è stato tra gli
esponenti più significativi di ciò che viene solitamente definito cattolicesimo
progressista, quell´ideale cioè di essere cristiani non contro, ma sempre e
solo a favore della vita del mondo. In questo egli ha rappresentato uno dei
frutti più belli del Concilio Vaticano II e di quella stagione che credeva nel
rinnovamento della Chiesa in autentica fedeltà al Vangelo di Cristo, senza più
nessun compromesso con il potere».
La terza è l'espressione del vescovo Tettamanzi nel quale si fa portavoce della chiesa di Milano nell'ultimo saluto a Martini: «Che cosa dice oggi questa santa Chiesa di
Milano?
Dice: “Noi ti abbiamo amato! per il tuo
sorriso e la tua parola, per il tuo chinarti sulle nostre fragilità e per
il tuo sguardo capace di vedere lontano, per la tua fede nei giorni della gioia
e in quelli del dolore, per la tua arte di ascoltare e di dare speranza a
tutti: a tutti!"».
Tre perle nelle quali mi sento espresso e che faccio completamente mie.
venerdì 31 agosto 2012
Carlo Maria Martini
Ho provato un attimo di sgomento quando un amico mi ha comunicato la notizia della morte del cardinal Martini. La sua presenza mi dava sicurezza, mi comunicava la certezza che è ancora possibile essere cristiani e amare gli uomini di oggi, senza forzate contrapposizioni, spinti solo dal Vangelo, dall'Amore.
Più tardi ho visto una sua bellissima intervista alla televisione, e la sua parola era viva, attuale. Lì ho superato lo sgomento: continuerà a parlare, la sua parola è più che mai forte, ora sarà luce, faro.
C'è una chiesa che gli uomini desiderano e che amano, di cui più che mai voglio fare parte.
domenica 29 luglio 2012
Padre Novo
Questa notte p. Novo è "rinato di nuovo" alla vita vera, eterna, che non avrà mai fine.
Ha compiuto un disegno straordinario, ci lascia una grande eredità.
Ho avuto la fortuna di stargli accanto per molti anni. Oggi è difficile dire qualsiasi parola, ma so che ora sarà Novo a suggerirmi molte cose: il filo d'oro con lui è più vivo che mai.
martedì 3 luglio 2012
Ritorno da Bath
Sono tornato da Bath molto contento, con una buona dose di energia. E' difficile da descrivere, più facile da vivere, il clima che si è creato tra tutti. Un senso di benessere diffuso, moltissima allegria, assenza di tensioni... quello che potrebbe essere sempre la vita di un gruppo. Non capisco ancora bene la genesi di una tale facilità di rapporti, mi accontento di godermela fino in fondo.
martedì 12 giugno 2012
La misura
Finiti gli scrutini. Nel complesso sono soddisfatto: insieme ad alcuni colleghi sono riuscito a portare a casa diversi risultati utili per molti ragazzi. Tuttavia l'esperienza degli scrutini è sempre motivo di riflessioni sulla classe insegnante. Tutti bravissimi e degni di stima i miei colleghi (lo dico senza ombra di ironia), tuttavia, nel momento delle valutazioni fanno emergere, secondo me, un lato non molto piacevole. Questi scrutini diventano l'ora del giudizio, sembra che dal cielo venga una precisa necessità di giustizia: nessuna indulgenza, il criterio del "non se lo merita" diventa un confine invalicabile. Sarà. Io però, da parte mia, ho rimesso a fuoco uno dei punti cruciali della mia vita: preferisco sbagliare per essere stato troppo indulgente, piuttosto che farlo per eccessiva severità.
Memore di un famoso detto "con la misura con la quale misurate, sarete misurati".
sabato 9 giugno 2012
venerdì 8 giugno 2012
Non tutto finisce
Gli ultimi giorni di scuola hanno qualcosa di inedito e misterioso. Nella fine incombente, nelle ansie e preoccupazioni degli ultimi giorni, nei tentativi finali di riscatto, negli insuccessi, nelle delusioni... in tutto questo si mostrano dimensioni dei ragazzi prima invisibili. Quasi che l'anno scolastico cresca silenziosamente di giorno in giorno, qualche volta si impaluda, e poi all'improvviso, negli ultimi guizzi mostra il meglio di sè. Per me sono giorni intensi nei quali si creano legami che rimarranno nel tempo. Forse non tutti resisteranno alle vicissitudini della vita, ma in ogni caso hanno avuto un valore assoluto oggi, e questo, io credo, rimarrà.
martedì 29 maggio 2012
L'amico ritrovato
Ho riletto in questi giorni - con una certa emozione - "L'amico ritrovato" di Fred Uhlman.
Ci sono dei libri che ho bisogno periodicamente di rileggere: fanno parte del mio background.
E per un caso fortuito, domenica mi è capitato di ritrovare un amico perduto, dopo qualche anno.
Una coincidenza che non è passata inosservata, almeno per me.
Ci sono dei libri che ho bisogno periodicamente di rileggere: fanno parte del mio background.
E per un caso fortuito, domenica mi è capitato di ritrovare un amico perduto, dopo qualche anno.
Una coincidenza che non è passata inosservata, almeno per me.
domenica 6 maggio 2012
Non ingannare
Oggi ho fatto la brutta esperienza di sentirmi ingannato.
La cosa ovviamente non mi ha lasciato indifferente, ma mi ha rimandato ad un chiaro orientamento della mia vita: non ingannare me stesso, non ingannare gli altri. Sono gli inganni a rendere la vita complicata. Sono gli inganni il fardello più pesante.
La macchina del tempo
Ieri sono entrato in quella prodigiosa macchina del tempo che è internet. Macchina implacabile. Digiti su google il nome di un amico che non rivedi da anni, di un compagno delle medie o del liceo, così come lo ricordi in quel tempo passato, e nello spazio di qualche decimo di secondo google te lo restituisce così come è oggi, con tanto di foto, curriculum, informazioni le più varie. E' un gioco che ho fatto qualche altra volta, ma ieri è stato diverso. Google è stato spietato. Quando mi è venuto in mente il nome di un compagno del liceo, la rete mi ha restituito la foto di un ultraquarantenne un po' calvo e grigio, in pubblica ricerca di una dolce metà 20-30enne.
Confesso che ci sono rimasto male, ripensando a come era bello e brillante in quel tempo. E' stato un piccolo schok, perché sono entrato in un gioco di specchi nel quale a un certo punto mi sono visto anche io. E' stato un vortice: ieri e oggi, magari domani e dopodomani. E' strano questo rapporto con il nostro passato, con la nostra immagine di bambini e ragazzi. Ed emergeva quel mondo dei desideri realizzati o perduti, delle mille vite parallele che avrebbero potuto essere se... vite che forse un giorno ci saranno restituite tutte. E c'è questo presente che non sarebbe senza ogni secondo di quel passato.
martedì 1 maggio 2012
venerdì 27 aprile 2012
Una festa meravigliosa
A metà giornata questo post doveva intitolarsi "27 aprile" e raccontare di una radiosa giornata di aprile vissuta in assoluta normalità.
Nel corso del pomeriggio l'assoluta normalità veniva meno: la notizia era trapelata e avevo goduto degli auguri e dell'amicizia di tante persone.
Stasera il post ha cambiato titolo, perché sono stato protagonista della festa a sorpresa più bella che si potesse immaginare.
Come ogni venerdì oggi c'era gruppo, ed era evidente che con quei ragazzi avremo festeggiato il mio compleanno. Nel pomeriggio mi ero premurato di comprare da bere e di metterlo in fresco e di procurare del gelato.
Da alcuni segnali avevo subodorato che qualcosa bolliva in pentola.
Quando alle 19.45 sono andato alla CDG sapevo che avrei trovato una sorpresa, e cercavo di capire come ci si deve comportare quando si sa che ci sarà una festa a sorpresa e non si vuole far capire agli altri che lo si è scoperto.
Non c'è stato bisogno di starci troppo a pensare. Quando sono entrato nell'atrio della CDG ho visto soltanto la tavola imbandita. Poi nell'oscurità ho visto qualche persona conosciuta. Poi ho aperto una porta e ho visto altri ragazzi, poi in un effetto strabiliante, decine di persone, in qualche modo "tutte" le persone a cui sono legato. Chi ha organizzato la festa, infatti, è riuscito a mettere insieme tutti i miei amici, dalle provenienze più diverse: scuola, parrocchia, gruppi i più vari... persone che non vedevo da mesi. L'effetto è stato bellissimo. Per la prima volta ho visto alla CDG proprio tutti, senza più i confini di età, provenienza, situazione... con cui devo spesso convivere. E dopo continuavano ad arrivare altri amici, di sorpresa in sorpresa.
In quel gruppo così vario c'erano proprio tutti: anche i tanti che non c'erano fisicamente erano presenti in qualche modo misterioso, perché quel gruppo aveva un inizio ma non una fine.
Ho sperimentato in un modo diverso cosa vuol dire essere amati, e cosa significa essere il nodo di una grande rete. Ognuno di noi è un nodo di infiniti rapporti, ed è amato da tante persone, ma a volte non lo sa.
Questo è il racconto di una radiosa giornata di aprile indimenticabile.
domenica 22 aprile 2012
La conversione del Risorto
Sono rimasto colpito dalle parole che Gesù Risorto rivolge ai suoi discepoli nell'incontro descritto da Luca al capitolo 24. Egli dice che «nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati». Di quale "conversione" si tratta qui?
Spesso questa parola ritorna nella vita dei cristiani. I tempi liturgici forti - Avvento e Quaresima - iniziano con questo appello di Giovanni Battista, ripreso dal profeta Isaia. Sono anche le prime parole di Gesù nel Vangelo di Marco ("Convertitevi e credete al Vangelo").
La parola è sempre la stessa, con lo stesso significato di cambiamento (girare di 180 gradi, cambiare decisamente rotta nella propria vita), tuttavia c'è un accento diverso tra il prima e il dopo resurrezione.
L'appello di Isaia, Giovanni Battista, del rabbì di Nazaret ha il tono della penitenza, della fatica, della speranza in qualcosa che si spera accada presto. C'è un impellenza, il timore del giudizio che arriva.
Dopo la resurrezione le cose cambiano. Non c'è più fatica, la paura svanisce di fronte al Risorto e le subentra la pace, insieme alla gioia. E' in questo incontro che i discepoli cambiano direzione alla loro vita (si convertono, dunque). Ma non fanno nessuno sforzo. La luce della Resurrezione, lo Spirito di Gesù penetra in loro e li trasforma in persone nuove, coraggiose, affascinanti. Penso che per i cristiani sia questa la vera conversione, stia qui una possibilità reale di cambiamento.
Effetto alone
L'altra sera, di ritorno dalla gita, ho rischiato di essere travolto dall' "effetto alone". Dopo due giorni intensi di immersione totale nel mondo dei miei giovani amici, durante il viaggio di ritorno, proprio verso la fine, un fatto mi ha contrariato, mutando in cattivo l'ottimo umore che avevo avuto fino a quel momento. Ho preso subito coscienza che quel fatto marginale rischiava di diventare un filtro erroneo nella valutazione della gita, tuttavia ho faticato - emotivamente - a non permettere che l'effetto alone prendesse piede.
E' una scorciatoia che percorriamo spesso: permettere all'ultimo evento - bello o brutto che sia - di filtrare le nostre emozioni. E' più difficile, ma più bello, dare ad ogni cosa il suo valore.
sabato 21 aprile 2012
Vuoti e Pieni
Dopo due giorni veramente pieni, in gita con i ragazzi del Biennio a Treviso-Venezia, oggi ho passato una giornata di vuoto. In realtà le cose non stanno proprio così, nella giornata ho avuto vari impegni, tra cui questa sera un colloquio molto bello con un amico. Però la sensazione di vuoto mi ha accompagnato tutto il giorno. E' ormai una costante, fa parte del ritmo della vita. Dopo ogni pieno un vuoto, e viceversa. Per questo da un po' di tempo il vuoto non mi fa più paura come prima.
giovedì 19 aprile 2012
Utilità e bellezza
Qualche giorno fa mentre camminavo per strada sono stato colpito da alcuni fiori in un giardino, particolarmente belli e sgargianti. Mi è venuta in mente (in modo forse un po' semplificato), la risposta che la scienza dà a questa bellezza, mettendola in relazione con la necessità dei fiori di essere "vistosi" di fronte agli insetti, e così permettere l'impollinazione e la loro sopravvivenza. Quindi tanta bellezza per uno scopo funzionale, utile. In passato questa idea mi aveva dato un certo fastidio, mi sembrava minimizzasse la bellezza della natura. Oggi invece mi è stato chiaro che nella natura la funzionalità è di per sé bellezza. L'uomo, nella sua evoluzione, è diventato capace di fare cose "brutte" e di slegare l'utilità dalla bellezza. Per fortuna è vero anche il contrario. Mi colpisce quando il design riesce a ripristinare questa identità anche con gli oggetti più quotidiani.
sabato 14 aprile 2012
Ci vediamo in un sogno
Mi ero accorto già da diversi mesi del fenomeno, ma questa notte ne ho preso pienamente coscienza. Da un po' di tempo a questa parte, nei sogni fatti durante la notte, accanto a eventi e mondi paralleli, mi capita sempre più spesso di affrontare questioni quotidiane, di parlare e analizzare fatti del giorno, di rivedere persone lontane e di parlare con loro di questioni reali. Il sogno accorcia le distanze, fa presenti amici distanti, ma si ricollega alla vita non soltanto simbolicamente, ma anche in modo diretto.
Stanotte ho incontrato F.C., e con lui ho avuto un colloquio profondo e molto articolato. Mi sono svegliato con l'impressione che quando si è molto lontani ci si può dare appuntamento in un sogno.
venerdì 13 aprile 2012
Il giardiniere di Monet
Stamattina, quasi al risveglio, ho fatto un ultimo sogno. Mentre in macchina cercavo di parcheggiare in una strada stretta, ho urtato alcuni bidoni. Quando sono sceso per raccoglierli mi sono accorto che non si trattava di comuni bidoni della spazzatura, ma di materiale vario lasciato lì da qualcuno. Poco dopo, con un furgoncino, arriva il proprietario: un gentilissimo giardiniere con berretto e baffi. Questa gentilezza è il tratto che ha accompagnato il mio risveglio. Mentre facevo colazione ripensavo al sogno quando mi sono ricordato chi fosse quell'uomo gentile. Ma certo! Il giardiniere di Monet. Proprio ieri, con Michele, ho visitato proprio il giardino di Monet, nella mostra dedicata a Van Gogh, Gaugin e molti altri.
giovedì 12 aprile 2012
Van Gogh e Michele
Oggi sono stato a vedere la mostra su Van Gogh - qui a Genova - insieme a Michele. Lo avevamo programmato da tempo e finalmente siamo riusciti a realizzarlo.
Gli incontri con Michele sono sempre molto wikipediani, nel senso che raccolgono - in una porzione tutto sommato limitata di tempo - gli argomenti più vari, collegati però sempre da qualche più o meno invisibile anello. Tra ieri e oggi abbiamo spaziato da temi lievi ad altri più culturali, a serie teorie esegetiche, dal Corriere dei Ragazzi a Van Gogh-Gaugin, da osservazioni sulla vita familiare a teorie e prassi pastorali, con intermezzi vari. E' sempre un piacere. La conversazione viene sospesa per cause esterne - come la partenza di un treno - ma riprende quasi da dove si era interrotta la volta successiva.
lunedì 9 aprile 2012
Comprendere tutto
Ieri sera alla preghiera cittadina di Taizé sono rimasto molto colpito da una frase di frere Roger.
«Fin dalla mia adolescenza ho desiderato di non condannare mai nessuno. Per me l'essenziale è sempre stato comprendere tutto dell'altro».
domenica 8 aprile 2012
Pasqua 2012
Concluse tutte le celebrazioni della settimana santa, mi godo un momento di tranquillità, contento di tutto quanto è accaduto in questi giorni.
sabato 7 aprile 2012
Shabbat
Oggi è il 7 aprile: inizia Pesach, la Pasqua ebraica.
Oggi per i cristiani è soprattutto il grande Shabbat: Dio riposa dentro un sepolcro.
Giorno affascinante di silenziosa attesa.
lunedì 26 marzo 2012
I giorni si allungano
Faccio sempre un po' di fatica ad abituarmi all'ora legale, ma questa fatica è completamente compensata dal piacere di vedere improvvisamente allungarsi le giornate.
Oggi ho provato un autentico benessere, complice una dolcissima giornata dai toni sfumati.
Non so esprimere la leggerezza che si affaccia in questi lunghi pomeriggi, è un misto di emozioni, evocazioni di attimi intensi della mia vita. Non è semplicemente il passato che fa capolino, piuttosto l'eterno presente.
(disegno di Gio Mondelli)
domenica 25 marzo 2012
Sostiene Pereira
"Sostiene Pereira" fa parte dell'essenzialissima biblioteca dei miei libri sempre in lettura. Un libro che ho letto un numero imprecisato di volte, e che fa parte di me, ormai. Quando mi trovo in una fase nuova della vita, quando devo fare scelte importanti e difficili, e in molte altre occasioni, ricomincio a leggerlo. E ogni volta la vicenda di Pereira mi coinvolge sino ad un punto di identificazione totale. Alla fine sono io, Pereira, a prendere la decisione finale, a scegliere - a caro prezzo, l'unico prezzo che vale - la libertà.
Beati gli uomini come Antonio Tabucchi, che attraverso i loro personaggi rimangono eternamente tra noi, sono noi.
venerdì 23 marzo 2012
Un sogno molto singolare
E' il sogno con il quale mi sono svegliato questa mattina.
Mi trovavo nella casa dove sono nato, a causa della morte di una persona. Nel sogno non aveva una identità, così come non l'avevano le persone che stavano con me: si trattava però di una donna. Nel sogno non c'era tristezza o dolore.
La salma si trovava nell'ex studio di mio padre (si entrava infatti dall'ingresso e non, come ora, dall'andito).
A un certo punto decido di andare a vedere la salma, prima degli altri. Mentre mi affaccio alla stanza, il corpo gira su se stesso e cade per terra con un botto. Faccio una velocissima riflessione: i morti non si muovono, quindi questa persona che noi crediamo morta, è ancora viva - e proprio in quel frangente la sento emettere dei suoni. Immediatamente mi metto a gridare con tutte le mie forze per richiamare l'attenzione degli altri presenti in casa. Cerco di urlare con tutte le mie forze, ma non riesco ad emettere neanche un filo di voce. Intanto però la donna si risveglia: l'ultima immagine del sogno è lei, in buona salute, attorno alle anonime persone che erano con me.
Un sogno simile: agosto 2011
giovedì 22 marzo 2012
Un libro molto onesto
Qualche giorno fa in un autogrill ho trovato un libro con titolo accattivante.
In tempi come questi, guadagnare un'ora ogni giorno sarebbe davvero grasso che cola.
Ho iniziato a sfogliare il libro, per capire se si trattasse di un testo serio, o uno dei tanti finti manuali in circolazione.
La lettura era soddisfacente, e il libro mi appariva decisamente essenziale per la fase che sto vivendo.
Ad un certo punto sono stato rapito da una pagina: un vero estratto di sapienza.
Il libro era talmente convincente che - felicemente - ho deciso di non comprarlo per iniziare subito a mettere in pratica i suoi preziosi suggerimenti.
In tempi come questi, guadagnare un'ora ogni giorno sarebbe davvero grasso che cola.
Ho iniziato a sfogliare il libro, per capire se si trattasse di un testo serio, o uno dei tanti finti manuali in circolazione.
La lettura era soddisfacente, e il libro mi appariva decisamente essenziale per la fase che sto vivendo.
Ad un certo punto sono stato rapito da una pagina: un vero estratto di sapienza.
Il libro era talmente convincente che - felicemente - ho deciso di non comprarlo per iniziare subito a mettere in pratica i suoi preziosi suggerimenti.
lunedì 12 marzo 2012
Bivacco a Belpiano
Fine settimana coi ragazzi nell'entroterra di Chiavari.
Sono tornato a casa molto contento, mi e' sembrato di aver ritrovato quella sintonia con i miei giovani amici che nell'ultimo anno avevo paura di aver perso.
I numeri grandi, l'organizzazione da seguire, troppi animatori da coordinare... tutti fattori che mi avevano fatto perdere l'immediatezza ritrovata invece a Belpiano.
Ogni viaggio una vita
Mercoledi e giovedi ho fatto un rapidissimo viaggio a Bath, cittadina inglese dove a fine giugno passero' due settimane con i ragazzi della scuola. Complice una bellissima giornata di sole, Bath mi ha incantato con le sue atmosfere un po' magiche.
In questi anni ho fatto tanti viaggi e conosciuto molte citta'. Spesso ho avuto la fortuna di fermarmi per quel tempo necessario ad entrare in sintonia con ognuna. Cosi' ormai sono tante "la mia citta'", la "mia casa".
Ogni viaggio e' una vita nuova, una porta spalancata su dimensioni prima appena sfiorate o ignote. Ogni volta. Tanto che non e' piu' semplicemente il viaggio la metafora della mia vita, ma ogni viaggio e' una vita.
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